{"id":1666,"date":"2019-09-03T13:03:01","date_gmt":"2019-09-03T11:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/red4you.it\/?p=1666"},"modified":"2019-09-04T16:10:12","modified_gmt":"2019-09-04T14:10:12","slug":"milano4you-premessa-di-m-cristina-farioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/red4you.it\/en\/milano4you-premessa-di-m-cristina-farioli\/","title":{"rendered":"Milano4you &#8211;  Premessa di M.Cristina Farioli"},"content":{"rendered":"<p>\u201cChe cos\u2019\u00e8 oggi la citt\u00e0 per noi? Penso d\u2019aver scritto qualcosa come un ultimo poema d\u2019amore alle citt\u00e0, nel momento in cui diventa sempre pi\u00f9 difficile viverle come citt\u00e0.\u201d <strong>Italo Calvino<\/strong><\/p>\n<p>Singapore, Barcellona, Londra, San Francisco e Oslo, sono le \u201ctop five\u201d smart city secondo lo studio Juniper Research. Entro i prossimi anni, il 70% della popolazione mondiale risieder\u00e0 in aree urbane: per questo, in piena digital transformation, le smart city rappresentano un\u2019opportunit\u00e0 per aumentare la qualit\u00e0 della vita della popolazione a ogni latitudine, innovando e ottimizzando i servizi. Secondo gli analisti di IDC, entro il 2020 l\u2019universo digitale sar\u00e0 cresciuto di 44 volte rispetto alla situazione fotografata nel 2009. L\u2019esplosione di dati e device intelligenti rappresenta una base su cui immaginare un mondo iper-connesso dove raccogliere e analizzare le informazioni in tempo reale con il fine di offrire servizi smart alle persone in diversi ambiti quotidiani. Inoltre con i Millennials arriva l\u2019era in cui la centralit\u00e0 del cittadino non potr\u00e0 pi\u00f9 essere demandata: le amministrazioni dovranno cogliere questo cambiamento sociale e generazionale come forza catalizzatrice verso la costruzione di future city sempre pi\u00f9 a misura di cittadino digitale.<\/p>\n<p>Nonostante il mondo digitale corra e si espanda alla velocit\u00e0 della luce, e i nuovi \u201ccittadini digitali\u201c costituiscano una forza ed una spinta rilevante, in Italia \u00e8 difficile pensare a una smart city che realmente ne interpreti il modello a 360 gradi. Forse ci siamo un p\u00f2 tutti stancati di sentir parlare di \u201csmart city\u201d divenuta ormai uno dei temi ricorrenti che animano i dibattiti rimanendo cos\u00ec un\u2019utopia, un non luogo appunto. Eppure le citt\u00e0 devono cambiare, ma non cambiano radicalmente e i fondi messi a disposizione dalla comunit\u00e0 europea non sono pienamente utilizzati. Inoltre \u00e8 difficile pensare di rendere smart citt\u00e0 che danno su piazze storiche dove si calpestano ancora gli stessi \u201cserci\u201d o sanpietrini\u201d calpestati da papa Sisto V o la pietra forte, bigia e serena di palazzi e strade attraversate da Lorenzo il Magnifico.<\/p>\n<p>Che fare ?<\/p>\n<p>Esistono aree industriali dismesse o aree periferiche ampie e collocate in snodi importanti dal punto di vista della mobilit\u00e0. Oggi il trend \u00e8 guardare l\u00ec e partire da \u201czero ground\u201d solo cos\u00ec \u00e8 immaginabile poter costruire dalle fondamenta un polo urbanistico infrastrutturato e disegnato sulle nuove esigenze di cittadini evoluti e non. Su queste premesse nasce Milano4you, un progetto urbano digitale, innovativo da svilupparsi in un\u2019area periferica alle porte di Milano. L\u2019aspirazione \u00e8 di andare oltre al luogo comune di smart city e di volare verso un modello ampio, capace di cambiare il concetto di immobiliare, sensibile da incontrare le esigenze di flessibilit\u00e0 ed economicit\u00e0 richieste da giovani e meno giovani e infine acuto da coniugare in un\u2019unica forma tecnologie, edifici ed ambienti, risorse energetiche e persone. Abbandoniamo l\u2019eco di \u201csmart city\u201d ed entriamo nella realt\u00e0 di un progetto che si pone l\u2019obiettivo di sviluppare un nuovo concept di Polo Urbano e fare un po\u2019 da apripista per quei progetti che verranno e guarderanno con concretezza e visione le aree periferiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA GENESI DEL CONCEPT \u201cMILANO 4 YOU\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMilano 4 You\u201d si realizzer\u00e0 a Segrate alle porte di Milano, su un\u2019area di 300.000 mq, di una piccola citt\u00e0 (di 2\/3 mila abitanti) per una estensione di circa 100.000 mq di superficie edificabile, con un mix funzionale che contempla una componente residenziale rilevante pari a circa il settanta per cento (edilizia libera, social housing, ville, funzioni direzionali e commerciali, un centro sportivo e un centro culturale, quale aggregatore sociale dello smart district).<\/p>\n<p>Quando, oramai quattro anni fa, i fondatori hanno iniziato a pensare al progetto Mi4You si sono inevitabilmente interrogati sull\u2019offerta di \u201creal estate\u201d esistente, su una domanda in rapidissimo cambiamento e sulle radicali innovazioni che stavano stravolgendo tutti i settori economici e che non potevano non avere effetti sul modello di sviluppo di una citt\u00e0. Sul lato dell\u2019offerta si sono rapidamente convinti che il modello di sviluppo tradizionale, tutto incentrato sulle cubature, sui contenitori e sulla figura centrale dell\u2019architetto non fosse pi\u00f9 attuale. Spesso, inoltre, l\u2019infrastruttura energetica e soprattutto quella digitale erano aggiuntive (in e out) alle tradizionali infrastrutture civili. Gli esempi dei recenti interventi di sviluppo, che pure hanno cambiato il volto di Milano, (City Life, Porta Nuova, Santa Giulia, Parco Vittoria), si sono dimostrati deboli per quanto riguarda la componente residenziale: prezzi di vendita elevati, invenduto, scarsa attenzione agli spazi esterni e ai \u201cpiani terra\u201d degli edifici. La citata crisi del mercato immobiliare, di fatto \u00e8 un alibi perch\u00e9 \u00e8 il modello di sviluppo tradizionale in crisi in quanto non pi\u00f9 sostenibile economicamente in relazione anche ad una domanda ormai notevolmente cambiata. La domanda di residenza \u00e8 infatti cambiata radicalmente ponendo maggiore attenzione ai servizi che all\u2019idea di possedere e abitare un immobile; alla qualit\u00e0 del vivere che a quella del solo abitare: si lavora, ci si muove, si guarda la tv in maniera radicalmente diversa rispetto a qualche anno fa. Inoltre, per diverse ragioni si \u00e8 sensibilmente ridotta la quota di reddito da destinare alle spese per la casa. Si aggiunga la considerazione che in ogni settore economico le nuove tecnologie e le piattaforme digitali stanno stravolgendo i processi produttivi, i modelli organizzativi e di business. Si pensi, ad esempio, all\u2019automobile: dalla centralit\u00e0 del motore e del design ci si sta spostando verso il digitale, la connettivit\u00e0 ( FCA e Google) e la componente energetica (es. auto elettrica). Si assiste quindi ad una progressiva convergenza di tecnologie su un prodotto, l\u2019auto, va trasformandosi in una piattaforma digitale di servizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL NUOVO MODELLO E IL CONCEPT \u201cMILANO 4 YOU\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il modello MiYou si configura come una risposta a richieste lette ed interpretate e non come un prodotto chiuso da spingere sul mercato.<br \/>\nE\u2019 frutto di un approccio multidisciplinare che si avvale del lavoro coordinato di team progettuali diversi (architecture, digital, energy e social) che abitualmente non si parlano o \u00abparlano lingue diverse\u00bb.<br \/>\nIl suo primo obiettivo \u00e8 riassumibile nella formula: \u201cla citt\u00e0 a costo zero, utopistica fino a qualche anno fa, oggi realizzabile grazie a un concept energetico all\u2019avanguardia, realizzato con la collaborazione del Politecnico di Milano, orientato all\u2019azzeramento delle spese energetiche degli edifici e ad un un modello per la gestione e valorizzazione dei dati generati dalla community ed abilitato da piattaforme digitali di Mi4You.<br \/>\nIl secondo obiettivo \u00e8 quello di sviluppare, attraverso la piattaforma digitale, una serie di servizi orientati a migliorare la qualit\u00e0 della vita, ridurne il costo e ottimizzare il business plan mirato a creare un modello \u201cdemocratico\u201d, sostenibile sia per l\u2019operatore che realizza il progetto, sia per chi deve acquistare o prendere in locazione degli spazi.<br \/>\nIl progetto sar\u00e0 abilitato da un\u2019 infrastruttura in fibra ottica che offrir\u00e0 prestazioni mai viste in Italia mentre l\u2019uso di connettivit\u00e0 5G, wi-fi diffuso (Mi4You \u00e8 un citt\u00e0 nativa digitale), consentir\u00e0 di offrire un ampia gamma di soluzioni. In particolare sfruttando la piattaforma di Internet of Things (IoT) esse permetteranno l\u2019ottimizzazione della gestione idrica, del ciclo dei rifiuti e dell\u2019inquinamento dell\u2019aria; il \u201cconnective health\u201d pensato soprattutto per la popolazione pi\u00f9 fragile e per la prevenzione; il microLearning e social eLearning ; la sicurezza e sorveglianza usandi funzioni cognitive; il co-working \/ mobile working e per la diffusione del lavoro decontestualizzato. Il terzo obiettivo \u00e8 quello di creare le condizioni infrastrutturali e culturali per sviluppare fenomeni di inclusione e partecipazione e affinch\u00e9 le pratiche di condivisione (sharing) possano svilupparsi senza limiti. Anche questo obiettivo sar\u00e0 favorito dalla piattaforma digitale che operer\u00e0 all\u2019interno della community con soluzioni di sharing di servizi (baby sitter, domestici, pulizia, ecc.) e verso soggetti esterni (es. pubblica amministrazione, public utilities) favorendo, tra le altre, pratiche di e-government e e-democracy. Inoltre la piattaforma consentir\u00e0 alla community di Mi4You di divenire un grande gruppo di acquisto, favorendo un ulteriore abbattimento dei costi della vita grazie a convenzioni con grande distribuzione, centri sportivi, tour operators, ecc.<br \/>\nProprio per favorire l\u2019inclusione e la partecipazione dei suoi abitanti Mi4You, ispirandosi ai principi del Design for All, intende realizzare un progetto senza barriere, considerando le capacit\u00e0 e le esigenze di tutti i possibili utenti (adulti e bambini, persone anziane, disabili motori o sensoriali) dai servizi comuni (spazi urbani, spazi verdi e parchi gioco, mobilit\u00e0), fino alla sfera pi\u00f9 personale della casa (bagno, cucina, arredi e oggetti d\u2019uso). Grande attenzione sar\u00e0 data, inoltre, agli spazi esterni (verde, lighting, arredo urbano) e ai \u00abpiani terra\u00bb come luoghi di socialit\u00e0 e aggregazione (\u201cla citt\u00e0 \u00e8 il piano terra\u201d): Mi4You deve essere vissuta e non solo abitata. Da ultimo si \u00e8 utilizzato il progetto per la ristrutturazione di una cascina che dava il nome all\u2019intero comparto (\u201cCascina Boffalora\u201d) per realizzare un centro culturale di respiro internazionale con dei laboratori di arte e musica con un progetto che intende promuove la cultura della tolleranza, dello scambio, del confronto culturale. La \u201ccitt\u00e0 intelligente\u201d, infatti, deve essere aperta, pervasiva e non pu\u00f2 non avere la cultura e l\u2019arte come elementi fondamentali per il miglioramento della qualit\u00e0 della vita di chi ci abita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1794\" src=\"https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog.png\" alt=\"\" width=\"760\" height=\"760\" srcset=\"https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog.png 828w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog-150x150.png 150w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog-300x300.png 300w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog-768x768.png 768w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog-600x600.png 600w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 760px) 100vw, 760px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1797\" src=\"https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1.png\" alt=\"\" width=\"825\" height=\"825\" srcset=\"https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1.png 828w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1-150x150.png 150w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1-300x300.png 300w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1-768x768.png 768w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1-600x600.png 600w, https:\/\/red4you.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/red-blog2-1-100x100.png 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 825px) 100vw, 825px\" \/><\/p>\n<p><strong>IL CONCEPT ENERGETICO DI \u201cMILANO 4 YOU\u201d<\/strong><\/p>\n<p>La filosofia energetico-ambientale che sta alla base del progetto Mi4You trae spunto in generale dalle considerazioni appena illustrate ed in particolare dagli studi sull\u2019Architettura Sostenibile svolti presso il Politecnico di Milano a partire dagli anni \u201990. Il progetto \u00e8 stato sviluppato recependo integralmente i contenuti della Direttiva 2010\/31\/UE del Parlamento Europeo sul rendimento energetico nell&#8217;edilizia (EPBD Energy Performance of Buildings Directive) e del Decreto interministeriale 26 giugno 2015, che definisce le prescrizioni ed i requisiti energetici minimi degli edifici a livello nazionale. Nel dettaglio, la EPBD pone tra i suoi obiettivi principali l\u2019abbattimento delle emissioni di CO2, la riduzione e razionalizzazione dei consumi nel settore residenziale e terziario, l\u2019efficienza energetica degli edifici relativamente a riscaldamento, raffreddamento, ventilazione ed illuminazione e l\u2019ottimizzazione dei costi d\u2019intervento. A tal fine vengono individuati ambiti d\u2019intervento prioritari, quali le caratteristiche morfologiche-architettoniche, gli involucri edilizi, gli impianti termici ed elettrici e lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Mi4You nasce quindi con l\u2019intento di creare uno sviluppo urbanistico ad alta efficienza energetica e basso impatto ambientale, garantendo al contempo elevate livelli di comfort (termo-igrometrico, luminoso ed acustico) per gli abitanti. La progettazione energetica di Mi4You \u00e8 stata condotta a livello specialistico, utilizzando, per il calcolo delle prestazioni ottenibili, gli strumenti pi\u00f9 avanzati. In particolare si \u00e8 fatto ampio uso del software dinamico EnergyPlus (messo a punto dal Department of Energy degli Stati Uniti), frutto di un percorso di ricerca e sviluppo durato oltre vent\u2019anni e validato secondo gli standard tecnici internazionali. Questa scelta, sicuramente pi\u00f9 gravosa rispetto alle pratiche usuali, garantisce che i numeri in gioco non vengano stimati approssimativamente su base parametrica, ma siano il frutto di vere e proprie previsioni analitiche, dettagliate ed estremamente attendibili. Il progetto Mi4You non punta, infatti, solamente a rispettare le prescrizioni delle attuali normative vigenti in materia di risparmio energetico, ma mira a fornire indicazioni metodologiche, schemi procedurali ed esemplificazioni concrete per il raggiungimento di livelli di efficienza energetico-ambientale estremamente elevati. Pi\u00f9 specificamente, l\u2019assetto energetico che caratterizzer\u00e0 il nuovo insediamento \u00e8 basato sull\u2019innovativo concetto di nearly Zero Energy District (nZED), in cui la minimizzazione dei consumi e lo sfruttamento delle rinnovabili avviene in modo integrato a scala urbana, superando i limiti del singolo fabbricato. La realizzazione di un quartiere ad energia ed emissioni quasi zero richiede, ovviamente, valutazioni e metodologie applicative pi\u00f9 articolate rispetto a quelle necessarie per realizzare separatamente pi\u00f9 edifici energeticamente efficienti e necessita, al contempo, dell\u2019applicazione di tecnologie e strategie altamente sinergiche, che coinvolgono anche le infrastrutture energetiche locali e si avvalgono di logiche di controllo generale avanzate, consentendo di ottimizzare il risultato prestazionale di insieme.<br \/>\nNel dettaglio, il progetto \u00e8 contraddistinto dalla presenza capillare di sistemi di microgenerazione energetica diffusa, basata sull\u2019impiego di molteplici dispositivi di produzione di energia elettrica, termica e frigorifera interconnessi tra loro dall\u2019infrastruttura energetica bidirezionale di quartiere, appositamente concepita allo scopo. Lo sfruttamento intensivo dell\u2019energia solare, attraverso impianti fotovoltaici integrati architettonicamente, \u00e8 abbinato all\u2019utilizzo della risorsa geotermica a bassa entalpia ed al funzionamento di un sistema di microgenerazione a biomassa. L\u2019assetto messo a punto consente innanzitutto di realizzare un\u2019elevata flessibilit\u00e0 gestionale, poich\u00e9 permette di utilizzare in maniera integrata diverse fonti energetiche, al fine di garantire la riduzione dei costi di generazione in tutte le condizioni d\u2019uso. In secondo luogo, la configurazione energetica complessiva di Mi4You rappresenta uno schema impiantistico intrinsecamente sicuro, basato su molteplici tecnologie potenzialmente ridondanti, ma in grado di assicurare la continuit\u00e0 dei servizi energetici anche in caso di malfunzionamenti od interventi di manutenzione su sezioni del sistema complessivo. La strategia energetica consentir\u00e0 un\u2019elevata copertura del fabbisogno totale del quartiere (riscaldamento, raffreddamento, produzione di acqua calda sanitaria) mediante risorse rinnovabili disponibili localmente, con una quota preliminarmente stimata tra l\u201980 e il 100%, ben superiore al limite normativo recentemente imposto in Regione Lombardia (50%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL MODELLO DI VALORIZZAZIONE DEI DATI PER UN NUOVO WELFARE<\/strong><\/p>\n<p>Mi4You divenendo un contesto o sistema interconnesso sar\u00e0 in grado di accumulare dati \u201craffinati\u201d prodotti dalle attivit\u00e0 alle quali si \u00e8 accennato pi\u00f9 sopra. Pertanto si \u00e8 posta la sfida di sperimentare un modello di welfare urbano, basato sulla valorizzazione dei dati, partendo dalla semplice considerazione che il modello tradizionale di welfare (salute, istruzione, assistenza sociale ecc.), sorretto dalla fiscalit\u00e0 generale e labor intensive, palesemente non regge pi\u00f9 e non \u00e8 in grado di dare risposta alle nuove sfide. Il progetto parte dal presupposto che la vera fonte di reddito e di profitto nell\u2019epoca del digitale sar\u00e0 data dalla capacit\u00e0 di fruire, trattare e visualizzare infinite quantit\u00e0 di dati. E la valorizzazione dei dati potrebbe contribuire indirettamente a \u201cgenerare welfare\u201d se utilizzati per ottimizzare le spese di gestione (abbattere bolletta e spese condominiali), per fornire prestazioni di assistenza. E, infine, i dati possono essere venduti; hanno un valore economico e lo avranno sempre di pi\u00f9 in futuro. Tutti noi utilizziamo Facebook o Instagram per parlare con il mondo. L\u2019uso di Facebook \u00e8 gratuito? Apparentemente. In realt\u00e0 noi forniamo infinite quantit\u00e0 di dati dai quali viene tratto il profitto di Facebook. Lo stesso robot, mentre sostituisce lavoro umano, produce anche dati e conoscenza. Il progetto che si vuole sperimentare nella community di Mi4You si impernia sulla capacit\u00e0 di regolare lo scambio (individuale o collettivo) tra la produzione di dati e il profitto da essi generato. Uno scambio che deve essere consapevole. Facciamo un esempio molto semplice per farci capire. Le diverse applicazioni domotiche, a partire dalla digitalizzazione dei sistemi di controllo sull\u2019uso dell\u2019energia, consente all\u2019utente di ottimizzare una sua fonte di spesa, consegna tuttavia al fornitore una messe infinita di dati sulle abitudini di una famiglia. Quei dati, opportunamente trattati, possono essere rivenduti a fornitori terzi (una compagnia assicurativa, un venditore di pentole) che profileranno meglio il loro potenziale utente. Oggi dall\u2019infinita quantit\u00e0 di dati che inconsapevolmente produciamo ogni giorno in molti casi non traiamo alcun beneficio. Perch\u00e9 la citt\u00e0 smart, invece che essere definita in base alla quantit\u00e0 di tecnologie, non viene all\u2019opposto valutata sulla qualit\u00e0\/quantit\u00e0 di dati condivisi? Perch\u00e9 il welfare cittadino, l\u2019abitare cittadino non possono essere parzialmente finanziati dall\u2019uso intelligente dei dati prodotti da IoT ( Internet of Thing ). Parlare di umanesimo digitale \u00e8, prima di tutto, capire come si redistribuisce il valore prodotto dai dati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LUCI ED OMBRE<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto nella sua formulazione \u00e8 unico sul territorio nazionale per diverse ragioni:<br \/>\n\u2022 nasce da zero non inserendosi in un contesto urbano con una sua storicit\u00e0 e sviluppo<br \/>\n\u2022 non \u00e8 un\u2019iniziativa pubblica sull\u2019onda di Bandi regionali o di Fondi Europei<br \/>\n\u2022 \u00e8 un\u2019iniziativa privata che ha saputo svilupparsi creando un ecosistema di Partner sia pubblici che privati<\/p>\n<p>Per queste ragioni gode della capacit\u00e0 di rischio ed imprenditorialit\u00e0 di un gruppo di privati convinti di \u201cfare la storia\u201d perch\u00e9 si trovano a dover affrontare per primi alcune problematiche che per futuri imprenditori \u00e8 bene mettere nel taccuino delle \u201clesson learnt\u201d.<\/p>\n<p>Primo fra tutti il tema del recupero di fondi privati che ha fatto si che si andassero ad esplorare nuove formule finanziarie per accesso al capitale per un progetto che pu\u00f2 apparire una mera operazione immobiliare, ma che de facto rappresenta un mix di tre componenti principali quella immobiliare, tecnologia ed energetica.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l\u2019elemento che deve essere compreso per poter fare scuola nella sua normazione, impostazione, finanziamento e gestione.<\/p>\n<p>La sfida nel suo evolversi e realizzarsi sar\u00e0 la \u201cgovernance\u201d di un progetto complesso a pi\u00f9 livelli che dovr\u00e0 saper concertare diverse componenti e partner.<br \/>\nSeguiremo da vicino la storia nel suo evolversi per fare cultura su temi che ancora sono tutti da esplorare e comprendere.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChe cos\u2019\u00e8 oggi la citt\u00e0 per noi? 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